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Parlamento Ue: Brexit, pochi progressi nei negoziati con Londra. Un voto su lotta a criminalità e abusi on line

È fitta l’agenda della sessione plenaria dell’Europarlamento, in corso a Strasburgo fino al 5 ottobre. Con una modifica all’ordine del giorno, è stato inserito mercoledì alle ore 15.00 un dibattito (senza risoluzione) su “Costituzione, Stato di diritto e diritti fondamentali in Spagna alla luce degli eventi in Catalonia”. Nella mattinata di oggi, invece, i deputati discutono di Brexit con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e con il capo negoziatore Brexit Michel Barnier. Sotto la lente di ingrandimento i modesti progressi compiuti con il governo britannico nei primi quattro round di negoziati sui termini e sulle condizioni che il Regno Unito dovrà rispettare per uscire dall’Unione europea. Nella giornata di domani i deputati affronteranno invece – alla presenza di Commissione e Consiglio Ue – i temi in calendario al prossimo Consiglio europeo del 20-21 ottobre, che si annuncia particolarmente “caldo”. Al summit si discuteranno infatti i seguenti argomenti: Brexit, migrazione e politica comune in materia di asilo, politica di difesa, relazioni con la Turchia. Terrorismo e vicenda catalana non mancheranno di essere toccati dai capi di Stato e di governo che si riuniranno a Bruxelles e ai quali il Parlamento farà giungere la propria posizione mediante l’intervento del presidente, Antonio Tajani. Il Parlamento vota invece oggi una relazione sull’aumento della criminalità informatica e degli abusi sessuali online. I deputati chiedono investimenti pubblici e privati per la sicurezza informatica e una maggiore cooperazione transfrontaliera tra le forze di polizia.

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