Settimana sociale: De Vincenti (ministro Mezzogiorno), “i giovani ci chiedono lavoro, soprattutto al Sud”

(dall’inviata a Cagliari) “I giovani oggi ci chiedono lavoro: ci chiedono di potersi esprimere, di poter fare. Ci chiedono orizzonti di speranza”. Lo ha detto il ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, intervenuto alla prima giornata della Settimana sociale di Cagliari. “Tutto il Paese soffre della disoccupazione giovanile, dei Neet, dei giovani cioè, che non studiano, non lavorano e non cercano un lavoro: è un segnale di ripiegamento, di frustrazione, di dolore forte dalla parte delle persone”. Tutto ciò, ha sottolineato il ministro, “vale ancora di più per il Mezzogiorno, che ha vissuto l’impatto più forte della crisi del 2008. Al Sud la caduta del Pil è stata del 13%, contro il 7-8% del resto del Paese. Ora l’occupazione al Sud ha cominciato a crescere, ma deve crescere molto di più e i modo stabile. Abbiamo recuperato 200mila posti di lavoro nel 2015-2016, ma ne avevamo persi 500mila: bisogna tornare ai livelli occupazionali pre-crisi”. Tra i segnali positivi, De Vincenti ha segnalato la capacità di iniziative imprenditoriali dei giovani proprio al Sud e “il risveglio della società civile, che vuole prendere in mano il proprio destino”: un mondo, quello della cooperazione e del terzo settore, “dove l’etica fa l’economia”.

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