Papa Francesco: a Università Cattolica portoghese, “quando l’uomo si arrende alle forze cieche dell’inconscio la sua libertà si ammala”

foto SIR/Marco Calvarese

Quando l’uomo “si arrende alle forze cieche dell’inconscio, delle necessità immediate, dell’egoismo, la sua libertà si ammala”. Lo ha detto Papa Francesco, ricevendo questa mattina in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico la comunità dell’Università Cattolica portoghese, in occasione del 50° anniversario di fondazione. Dopo avere salutato il card. Manuel Clemente, Francesco ha ricordato il suo recente pellegrinaggio al santuario di Fatima e l’impossibilità di visitare in quell’occasione l’Ateneo che “compie 50 anni al servizio della crescita della persona a della comunità umana”. “Per natura e missione – le parole del Papa – sei un’università, cioè abbracci l’universo della conoscenza nel suo significato umano e divino, per garantire quello sguardo di universalità senza il quale” la ragione “rinuncia alla sua aspirazione più alta: la ricerca della verità”. Infatti, “la verità significa più che la conoscenza: la conoscenza della verità ha come scopo la conoscenza del bene. La verità ci fa bene e la bontà è vera”. Per aiutare gli studenti a non guardare al titolo universitario come a un sinonimo di denaro o maggiore prestigio sociale il Papa ha spiegato che “non basta fare analisi”; è necessario “generare spazi per la ricerca vera e propria, dibattiti che generano alternative per i problemi di oggi. È importante essere concreti”. “Per progetto e grazia di Dio sei cattolica”, ha proseguito Francesco: “Una caratteristica che in nessun modo pregiudica l’università, ma al contrario, la valorizza al massimo”.

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