Germania: Colonia, guida della Caritas per aiutare chi mendica e chi intende offrire aiuto

È un bene fare l’elemosina a una persona senza fissa dimora o a un povero che fa la questua? Questa e altre domande sono l’oggetto della guida “Arm in Köln” (Povero a Colonia) che fornisce risposte e informazioni sulla povertà e l’accattonaggio. La Caritas di Colonia, insieme con altre associazioni cattoliche della città, ha pubblicato la guida, anche alla luce dell’aumento della presenza di poveri nelle strade. I temi delle domande e dei suggerimenti vanno dalle motivazioni sul perché dare offerte di denaro alle possibilità che si hanno di offrire altro, oltre ai soldi. Tra le risposte anche l’attenzione a come ci si approccia al povero, con l’importanza, laddove possibile, di conoscerne la storia per capire quali siano i reali bisogni, ma anche per non offenderlo con azioni maldestre di carità non richiesta. Una parte importante della guida cura la giusta metodologia per riconoscere chi sia veramente indigente e chi invece sia “povero di professione” o legato a gruppi organizzati di accattonaggio, magari con reati di sfruttamento nei confronti di persone con deficit fisici o psichici. La Caritas sviluppa la guida con una serie di esemplificazioni che portano il lettore a porsi in maniera giusta nei confronti di chi sfrutta il dolore o la propria posizione per disturbare o arrecare fastidio, mettendo in cattiva luce chi si trova in situazioni reali di indigenza. Nella guida si trova anche una rassegna di indicazioni legali e regolamentari sui passi che si possono compiere per aiutare chi si venisse a trovare senza casa o lavoro. La guida è consultabile nel sito della Caritas di Colonia: http://caritas.erzbistum-koeln.de

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