Diocesi: mons. Mazzocato (Udine), “dare a Dio quanto è di Dio e collaborare con i governanti per una buona convivenza sociale”

“Per noi cristiani, santa Teresa di Lisieux è uno straordinario ed attuale esempio. Il primo nostro compito dentro la società di questo tempo è quello di mostrare quello che è il fondamentale equilibrio che regge il bene comune di tutti: a Dio si deve dare quello che è di Dio mentre si collabora con tutti, anche con il governanti di turno, per una buona convivenza sociale”. E’ un passaggio dell’omelia pronunciata ieri nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Udine dall’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, nel corso della solenne concelebrazione eucaristica per il rinnovo del “voto cittadino”. A celebrare con il presule tutti i parroci della città. Il “voto cittadino”, istituito nel 1555 per debellare la peste, ripetuto più volte nei momenti di grandi tragedie e difficoltà che hanno segnato la storia della città, è diventato un appuntamento annuale che riunisce autorità civili e religiose per un grande omaggio alla Madonna delle Grazie e per chiedere la sua protezione su Udine. Nel commentare la celebre pagina evangelica in cui Gesù ammonisce: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”, mons. Mazzocato osserva: “Con queste parole, indica ai sui discepoli come avrebbero dovuto comportarsi dentro la società in cui vivevano” e fa riferimento alla “radicale scelta di vita” di santa Teresa di Lisieux, la cui urna è ospitata davanti all’altare insieme a quella dei suoi santi genitori, che non la fece tuttavia estraniare dal mondo. Il nostro mondo, afferma il presule, “ha bisogno di credenti che ricordino che non si possono separare i due fondamentali comandamenti: ‘Ama Dio con tutto te stesso e ama il prossimo come te stesso’. Quando si dimentica o si nega il primo fatichiamo terribilmente a vivere anche il secondo e la società umana paga gravi conseguenze; e i primi a pagarle sono i più deboli”. Una preghiera, infine, per “quanti si stanno preparando ad impegnarsi ad amministrare il bene comune della città attraverso le prossime scadenze elettorali”.

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