Giornata missionaria mondiale: card. Filoni, “dove aumentano i cattolici c’è ancora gioia della fede”. I numeri dei fedeli nel mondo

Roma, 20.10.2017. Sala Stampa della Santa Sede. La conferenza stampa di presentazione della Giornata Missionaria Mondiale e del mese missionario. Interverranno alla conferenza stampa: Padre Tadeusz Nowak, Mons. Protase Rugambwa, Card. Fernando Filoni e Greg Burke.

I cattolici nel mondo sono 1.284.810.000 ossia il 17,72% (-0,05% rispetto all’anno precedente) della popolazione mondiale, pari a 7.248.941.000 di persone (dati Annuario pontificio riferiti al 31 dicembre 2015). L’aumento complessivo dei cattolici è di 12.529.000 e interessa tutti i continenti ad eccezione dell’Europa, dove sono diminuiti di 1.344.000 unità. I sacerdoti nel mondo sono diminuiti di 136 unità rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 415.656: anche qui la diminuzione è stata solo in Europa (-2.502), altrove aumentano. I religiosi sono 54.229 (-330) e le religiose 670.330 (-12.399). Anche i missionari laici sono diminuiti di 16.723 e il loro numero è pari a 351.797, mentre il numero dei seminaristi maggiori (116.843) è sceso di sole 96 unità. In controtendenza il dato in aumento dei seminaristi minori, diocesani e religiosi, aumentato di 1.409 unità, raggiungendo il numero di 104.351.
Anche i vescovi sono aumentati di 67 unità: 5.304. Sono i dati elaborati e diffusi oggi dall’agenzia Fides, in occasione della presentazione in Sala Stampa vaticana della 91ma Giornata missionaria mondiale che si celebra il 22 ottobre prossimo, durante l’ottobre missionario. Il tema del messaggio di Papa Francesco per la Giornata è “La missione al cuore della fede cristiana”. Questo tema, ha detto il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, “ci fa capire che la fede è un impulso del cuore; se si ferma la pulsazione a causa di una crisi si verifica uno choc”.
“È vero che i cattolici aumentano solo dove aumenta la popolazione – ha risposto il card. Filoni ai giornalisti – però in questi continenti, ad esempio in Africa, c’è anche la gioia della fede e non si va a messa guardando l’orologio come da noi”. Mons. Protase Rugambwa, presidente delle Pontificie opere missionarie, e padre Tadeusx Nowak, segretario generale della Pontificia opera missionaria della Propagazione della fede, hanno poi spiegato l’origine e i rispettivi carismi delle quattro Pontificie opere (Propagazione della fede, San Pietro apostolo, Infanzia missionaria, Pontificia Unione missionaria), sorte durante l’800 e agli inizi del ‘900 per sostenere l’opera dei missionari tra i popoli non cristiani. “Le finalità sono l’evangelizzazione e l’animazione missionaria – hanno detto – e sono lo strumento con cui il Papa e i vescovi possono esprimere solidarietà con le giovani Chiese e missionari”. Tutte dipendono dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.

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