Educazione secondo Francesco: mons. Zani (Congregazione educazione cattolica), richieste da Iraq, Francia e Cuba di indicazioni per reimpostare sistemi scolastici

A seguito della distruzione dei fondamenti dell’educazione ad opera dell’Isis, nove parlamentari e l’ambasciatore dell’Iraq, “pur essendo musulmani”, chiedono aiuto alla Chiesa cattolica per “reimpostare il sistema educativo del Paese sulla base della pedagogia cristiana”. A riferirlo è mons. Angelo Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, nel suo intervento alla X Giornata pedagogica della scuola cattolica promossa oggi a Roma dal Centro studi per la scuola cattolica (Cssc) e dall’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Cei sul tema “L’educazione secondo Francesco”. L’arcivescovo ricorda le visite dei rappresentanti del governo iracheno al suo dicastero al quale, aggiunge, sono arrivate anche dalla laicissima Francia richieste di “indicazioni su come educare le seconde e terze generazioni di immigrati dal nord Africa”. La Congregazione sta ricevendo i vescovi del Centro America in visita ad limina. Tra questi, prosegue Zani, “ i presuli di Cuba, dove fa 70 anni non ci sono scuole cattoliche, che riferiscono le richieste di molti insegnanti delle scuole statali di conoscere l’esperienza cristiana dell’educazione”. A seguito di queste richieste, i vescovi cubani hanno iniziato ad offrire piccoli corsi di aggiornamento estivi, una sorta di summer school per docenti di scuola statale, ad oggi gli “allievi” sono stati 1.500.

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