Vocazioni: Rossi e Baffetti (Casa della tenerezza), “accogliendo famiglie in difficoltà scopriamo e affrontiamo le nostre fragilità”

“Siamo nati e cresciuti all’ombra del campanile, vivendo una forte esperienza di parrocchia. Poi ci siamo fidanzati e sposati. Quando abbiamo perso la nostra prima figlia, Rachele, è sopraggiunta una crisi tra di noi”. Lo hanno raccontato Stefano Rossi e Barbara Baffetti intervenendo alla tavola rotonda del convegno nazionale vocazionale di Roma, promosso dall’Ufficio per la pastorale delle vocazioni della Cei. La coppia di sposi fa parte delle nove famiglie che animano la Casa della tenerezza, nei pressi di Perugia. “Arrivano da noi tante coppie in difficoltà, nuove unioni, famiglie con figli… Il nostro compito è semplicemente quello di accogliere… Anche perché molti affermano di non essersi sentiti accolti nella loro comunità parrocchiale”. Stefano e Barbara hanno raccontato dei loro tre figli, della vita alla Casa della tenerezza, dei numerosi ragazzi delle famiglie ospitanti, ciascuna delle quali vive una propria autonomia, nella propria casa, per poi realizzare una vita comunitaria soprattutto nel fine settimana. “Proponiamo incontri per fidanzati, per coppie separate e divorziate. Verifichiamo come spesso, quando la famiglia vive una fase di difficoltà, occorra stare accanto ai figli, alleviando i loro pesi”. Rossi e Baffetti hanno concluso spiegando che “l’impegno di accompagnare altre famiglie ha aiutato molto anche noi, nella nostra vita di coppia, facendoci scoprire le nostre fragilità per poi affrontarle di nuovo insieme”.

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