Brasile: dom Castriani (Manaus), dopo massacro in carcere “attuale sistema non recupera il cittadino”

Nuova e più articolata presa di posizione dell’arcidiocesi di Manaus in seguito al massacro avvenuto, tra il 1° e il 2 gennaio, nel carcere di Manaus, dove sono morti almeno 60 detenuti nel corso di un regolamento di conti tra due cartelli rivali del narcotraffico. Gli ultimi dati ufficiali parlano di 60 vittime e 184 persone evase, delle quali 136 sarebbero riuscite a fuggire. Il documento, firmato dall’arcivescovo, dom Sérgio Eduardo Castriani, e pubblicato oltre che sul sito dell’arcidiocesi anche su quella della Conferenza episcopale brasiliana, riporta la posizione della Pastorale carceraria dell’arcidiocesi, che si pronuncia in difesa della vita e manifesta solidarietà alle famiglie delle vittime. Nel comunicato si sottolinea che “è dovere dello Stato custodire e garantire l’integrità fisica di ogni detenuto, garantendo le condizioni per l’adempimento della propria pena”. La riflessione, si fa notare, è il frutto dell’esperienza quarantennale della pastorale carceraria, e proprio per questo l’arcivescovo può affermare che l’attuale sistema “non recupera il cittadino, ma al contrario permette che il carcere diventi una scuola di criminalità, invece di offrire ai detenuti occasioni di attività occupazionali”.
L’arcidiocesi di Manaus “ritiene inoltre che la radice del problema carcerario nello Stato del Rio delle Amazzoni, e in tutto il Brasile, sia la mancanza di politiche pubbliche. La esternalizzazione del lavoro indebolisce il sistema, nel quale il detenuto rappresenta solo un valore economico. Esprimiamo la nostra condanna alla mentalità di chi banalizza la vita, pensando che essa possa essere considerata usa e getta, che si possa uccidere e praticare ogni tipo di crimine e violenza contro i cittadini”. In ogni caso, “non si può non si può rispondere alla violenza con la violenza, ma con la nonviolenza, al fine di creare una cultura di pace”. In quest’ottica, e confidando nella misericordia divina, l’arcidiocesi invita tutti i fedeli a una Messa di suffragio per le vittime del massacro, prevista per sabato 7 gennaio alle ore 16, nella basilica dell’Immacolata Concezione.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy