Diocesi: Perugia-Città della Pieve, si conclude “Sposi e santi” con la testimonianza su Vittorio Trancanelli della moglie Rosalia Sabatini

Sarà la testimonianza del servo di Dio Vittorio Trancanelli proposta dalla moglie Rosalia Sabatini a chiudere nella serata di oggi, martedì 31 gennaio, il ciclo di incontri “Sposi e Santi” promosso dalla parrocchia San Bartolomeo di Ponte San Giovanni (Pg). Alle 21, Rosalia Sabatini ricorderà la storia del marito, ammalatosi gravemente nel 1976 un mese prima della nascita di Diego, il loro unico figlio naturale. “Malattia e lavoro – si legge in una nota dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve – non impedirono ai coniugi Trancanelli di accogliere nella loro casa come figli altri sette ragazzi, alcuni dei quali disabili”. Nel 1998, Trancanelli si ammalò nuovamente e morì il 24 giugno. Poco prima della morte volle tutti i figli attorno a sé e alla moglie, dicendo: “Per questo motivo valeva la pena di vivere, non per diventare qualcuno, fare carriera e soldi”. “L’esperienza di Vittorio e Rosalia Trancanelli – prosegue la nota – portò alla nascita dell’associazione “Alle Querce di Mamre”, una delle opere segno diocesane di carità, con sede a Cenerente di Perugia”. Dal 2006 è iniziata poi “la causa di canonizzazione, che – informa l’arcidiocesi – sta procedendo celermente”. E proprio domenica scorsa, in Cattedrale, il cardinale Gualtiero Bassetti ha voluto ricordare questo “testimone di santità” in occasione della solennità del patrono san Costanzo: “La memoria di san Costanzo e dei tanti testimoni della nostra Chiesa, non da ultimo il servo di Dio Vittorio Trancanelli, che tra breve sarà proclamato dal Santo Padre venerabile, è per la nostra Chiesa un grande dono ed una grazia che ci carica tutti di responsabilità”.

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