Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), ai giovani proposte “oltre la movida”. Per migranti progetti “in ogni parrocchia”

Un appello a Pavia, “città universitaria” dove le proposte per i giovani “potrebbero essere implementare” andando oltre la “movida”. A rivolgerlo è il vescovo, monsignor Corrado Sanguineti, in un’intervista rilasciata al settimanale diocesano “Il Ticino”. “Credo sia opportuno confrontarci sui luoghi di trasmissione della fede e di formazione dei bambini e dei ragazzi”, dichiara il presule a proposito dell’urgenza della “questione educativa”: “Dobbiamo implementare le proposte negli oratori, nelle comunità, per prevenire una povertà non economica quanto valoriale”. In diocesi, inoltre, “ci sono realtà che già da diversi anni accolgono i migranti”, ricorda Sanguineti. “A volte abbiamo pressioni, esercitate dalle autorità competenti, per l’accoglienza di un numero superiore di migranti”, informa, ma “non dobbiamo accogliere senza un minimo di progetto e di percorso”, ammonisce. “L’impegno per il futuro è da declinarsi in ogni parrocchia”, la proposta del vescovo, “perché attraverso forme di volontariato, di mini-progetti, lezioni di italiano, formazione lavorativa, acquisizione di spazi abitativi si possano accogliere anche solo alcuni soggetti”.

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