Papa Tawadros II: intervista al Sir, “l’amore è l’unica soluzione che assicura convivenza e pace”

L’attentato terroristico in una chiesa del Cairo lo scorso 11 dicembre e lo stato d’animo oggi della comunità copta-ortodossa, il rapporto con Papa Francesco e l’ecumenismo del sangue, un appello alla comunità internazionale e l’augurio di pace sulla terra. Sono questi gli argomenti affrontati da Sua Santità Tawadros II, patriarca della Chiesa copto-ortodossa d’Alessandria, in un’intervista al Sir che verrà pubblicata domani. È passato più di un mese da quando un attentatore suicida assoldato da Daesh si fece esplodere l’11 dicembre scorso in una chiesa contigua alla cattedrale copta di san Marco in Abassiya, al Cairo. L’attentato causò la morte di 25 persone (di cui 6 bambini), feriti e distruzione. È stato l’attacco terroristico più sanguinoso contro la comunità cristiana egiziana – il 10% di una popolazione di 90 milioni di abitanti – dall’attentato a una chiesa di Alessandria, la notte di capodanno del 2011.

“Invitiamo la comunità internazionale e i governi dell’Est e dell’Ovest – dice il Patriarca Tawadros – a lottare con fermezza contro la violenza, il terrorismo, l’assassinio, la distruzione e contro ogni forma di discriminazione per porre le basi della pace e dello sviluppo. Il mondo ora ha sete d’amore. L’amore è l’unica soluzione che possa conservare i cuori in purezza e assicurare una coesistenza e convivenza in pace e tranquillità”.

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