Malati di lebbra: Grosseto, in vendita il “miele della solidarietà” in 3 parrocchie e nella cappella ospedale

In occasione della 64ª Giornata mondiale dei malati di lebbra, oggi e domani anche in tre parrocchie e presso la cappella dell’ospedale di Grosseto saranno presenti alcuni banchetti per la vendita del “miele della solidarietà” e di altri prodotti solidali. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Associazione italiana amici di Raoul Follereau (Aifo), grazie all’aiuto di parrocchie, associazioni e scuole. La Giornata, infatti, è nata “sulla spinta del grande impegno di Raoul Follereau – si legge in una nota – che ha dedicato la sua vita alla cura dei malati di lebbra, riuscendone a guarire circa un milione”. “Fu lui a volere e ad istituire questa giornata per mobilitare le coscienze e gli aiuti per sconfiggere la lebbra nel mondo”, prosegue la nota, ricordando che “ancora oggi ogni due minuti nel mondo una persona è colpita dalla lebbra subendo spesso danni irreparabili. I più a rischio sono i bambini: le statistiche dicono che negli ultimi anni il rallentamento dell’attenzione verso questa antica malattia porta a diagnosi tardive che si riflettono in primo luogo sui più piccoli”.

Il testimone di quest’anno è il frate francescano Domingos Tchigna Infanda, della Custodia di San Francesco in Guinea Bissau. Il ricavato delle offerte è destinato ai progetti di cura e reinserimento dei malati di lebbra nelle loro comunità. A Grosseto, grazie anche alla collaborazione della Gioventù Francescana, un banchetto sarà allestito domane presso la cappella dell’ospedale Misericordia, in occasione della messa prefestiva delle 16.30, mentre domenica 29, i banchetti saranno nelle parrocchie di Santa Lucia e dell’Addolorata. I Volontari dell’Aifo, invece, saranno nella parrocchia del Cottolengo con un banchetto sia sabato, per la messa delle 17.30, sia domenica per tutte le messe festive.

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