Giornalismo: Bignardi (RaiTre), “si è abbandonata la verifica delle fonti, portando la verità a essere un aspetto secondario”

“I giornalisti hanno molte responsabilità nel far sì che il mondo dell’informazione resti autorevole e affidabile. Non possono sottrarsi a questo dovere”. Così il direttore di RaiTre, Daria Bignardi, è intervenuta al convegno dal titolo “Vero, verosimile, post-verità” che si è tenuto stamane a Milano. L’incontro ha visto l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, dialogare con la stampa sulla situazione attuale dell’informazione, facendo riferimento ai principali fatti internazionali del momento. “Spesso – ha detto Bignardi – ci si affeziona troppo alle emozioni a discapito delle notizie. Questo ha fatto sì che si sia abbandonato il meccanismo di verifica delle fonti, portando la verità ad essere un aspetto secondario. Rispetto al giornalismo anglosassone, noi siamo meno portati a rispettare l’imparzialità, con la conseguenza che nelle grandi democrazie c’è un’attenzione maggiore a mantenere l’autorevolezza di un giornale o di una televisione”. Nel corso del convegno ha preso la parola anche l’ex direttore dell’informazione della Rai, Carlo Verdelli. “Oggi – ha commentato Verdelli – c’è la tendenza a dimenticarsi di qualsiasi tipo di notizie, comprese quelle più tragiche e sensazionali. Questo perché niente ormai fa più notizia: ogni avvenimento viene sorpassato in fretta da quello successivo. E questo riguarda anche le notizie più importanti, penso alle dichiarazioni sempre più a effetto fatte dai nostri leader politici. Ci si sofferma troppo poco sul peso di certe affermazioni, considerando tutto ciò che viene detto come un inarrestabile flusso di notizie”. “Serve allora – ha concluso Verdelli – un maggiore impegno verso la verità, sia da parte della stampa che da parte dell’opinione pubblica”.

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