Diocesi: Gaeta, per la festa di San Biagio il “pane dei terremotati”

Sarà sua eccellenza monsignor Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta, a presiedere il pontificale, a Monte San Biagio (Lt), il 3 febbraio, alle ore 11, nella festa del patrono della città, San Biagio, per l’appunto. Durante il novenario per la festa, iniziato nei giorni scorsi, si sta pregando per le popolazioni del Centro Italia, colpite dal sisma e dalla neve. Molte le lettere che i bambini, i ragazzi e i giovani delle varie scuole del territorio fanno pervenire alla chiesa di San Biagio per ricordare i terremotati, far pregare per loro e chiedere la protezione a San Biagio, che, oltre a essere protettore dei mali della gola, viene invocato anche per la protezione contro gli eventi sismici. A conclusione della messa, tutti i messaggi scritti dai ragazzi vengono letti in chiesa e un gruppo in onore di San Biagio si è costituito sui social network per sostenere questa causa. Inoltre, come è tradizione, la sera del 2 febbraio, vengono benedetti l’olio e il pane di san Biagio. Quest’anno sarà “il pane per i terremotati” e verrà benedetto a conclusione della messa del 2 febbraio dal parroco, don Emanuele Avallone. “Il pane di San Biagio – ha detto padre Antonio Rungi, il missionario passionista che sta predicando il novenario, – deve soddisfare la fame di Dio e con le opere di bene e di carità venire incontro alle necessità dei fratelli e delle sorelle particolarmente di coloro che sono stati colpiti in Italia e nel mondo da varie calamità, specialmente dal terremoto. Questo pane sarà il pane per i terremotati e ci impegneremo ad essere vicini a ciascuno di loro, soprattutto ai bambini con la preghiera e la carità fattiva”.

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