Cardinale Scola: “se si preferisce il ‘simile al vero’ alla veridicità, si produce un’informazione scorretta”

“Tutta l’informazione deve ruotare attorno alla verità perché, se viene meno l’accesso a essa, si finisce per dimenticarsi dell’io. Ecco perché è necessario attenersi ai fatti, rispettando le regole della buona formazione del discorso”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, intervenendo stamattina al tradizionale incontro con i giornalisti e comunicatori che si è tenuto a Milano. Il convegno, sul tema “Vero, verosimile, post-verità”, si è svolto nell’istituto dei Ciechi del capoluogo lombardo, in occasione della festa del patrono San Francesco di Sales, e ha visto il cardinale Scola dialogare con il direttore di RaiTre Daria Bignardi, l’ex direttore dell’informazione Rai Carlo Verdelli e con Massimo Bernardini, conduttore di “TvTalk” su RaiTre. Tanti i temi toccati nel corso dell’incontro: dalla deriva attuale della comunicazione alla presenza di notizie totalmente prive di fondamenti di verità, fino alla grande degenerazione dell’informazione denominata “post-verità”. “Bisogna evitare – ha aggiunto l’arcivescovo – di confondere la verità con il verosimile, perché quest’ultimo rischia di diventare una tentazione pericolosa. Se si preferisce il ‘simile al vero’ alla veridicità, si produce un’informazione scorretta. I media italiani, infatti, seguendo il modello tipicamente anglosassone, tendono spesso a sovrapporre il mondo dell’informazione a quello dello storytelling, parlando di ‘storie’ anche quando in realtà bisognerebbe soltanto parlare di notizie. Ma in questo modo si sostituisce l’emozione alla conoscenza, senza rispettare l’imperfettibilità delle persone”.

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