Cardinale Scola: “abbandonare la post verità è la strada che il mondo dell’informazione deve seguire oggi”

“La scelta di abbandonare la cosiddetta ‘post verità’, evitando di lasciarsi dominare dal verosimile piuttosto che dal vero, è la strada che il mondo dell’informazione deve seguire in questo frangente storico, tenendo a mente l’importanza dell’individuo e delle sue fragilità”. Sono le parole dell’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, pronunciate stamattina nel corso del tradizionale incontro milanese con la stampa. Il convegno ha visto il cardinale dialogare con il direttore di RaiTre Daria Bignardi, l’ex direttore dell’informazione Rai Carlo Verdelli e con Massimo Bernardini, conduttore di “TvTalk” su RaiTre, sul tema della “Post verità”, analizzando le diverse esperienze di giornalismo: quello digitale, quello televisivo e quello della carta stampata. “In questo mondo iperconnesso, io possiedo a malapena un telefono cellulare, peraltro appartenente a un’altra era geologica – ha scherzato il cardinale – perciò è facile immaginare in che tipo di posizione io mi trovi in questo dibattito”. Durante il dibattito, Scola ha citato le parole di San Tommaso, definendo la verità come la “conformazione tra la testa e l’intelletto”, sottolineando a più riprese l’importanza dei fatti. “Dobbiamo riuscire ad attraversare in modo costruttivo questa epoca – ha proseguito infatti l’arcivescovo – senza giudicare in maniera errata la delicata fase storica che stiamo vivendo, ma mettendo al centro la persona”.

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