Messico: i vescovi chiedono al governo di rivedere la decisione sull’aumento del prezzo dei carburanti

Venerdì 20 gennaio, il presidente del Messico Enrique Peña Nieto ha incontrato nella sua residenza ufficiale di Los Pinos una qualificata rappresentanza della Conferenza episcopale del Messico (Cem), nella comune consapevolezza “delle enormi sfide che siamo chiamati ad affrontare come nazione e di fronte alla necessità di discernere per prendere i migliori provvedimenti”. Lo si apprende da un comunicato diffuso dalla Cem dopo un incontro caratterizzato da “un clima di dialogo e cordialità”. I vescovi “hanno confermato l’impegno di collaborare con tutta la forza evangelizzatrice della Chiesa cattolica per la riconciliazione, la pace, il rapido ristabilimento della giustizia e del diritto nel nostro Paese”. Contemporaneamente, hanno espresso “il desiderio di mantenere un dialogo propositivo, collaborativo e permanente con il Governo, per contribuire, anche attraverso i propri sforzi, alla necessaria ricostruzione del tessuto sociale e al recupero del senso comunitario”.

In quest’ottica, i vescovi hanno rivolto “un rispettoso appello al Governo federale, perché tenga conto del contesto sociale sul quale è ricaduto l’aumento del prezzo del carburante, chiedendo una maggiore sensibilità di fronte alla povertà, ai bassi salari, alla corruzione, all’impunità e alla violenza nella quale viviamo”. A conclusione dell’incontro i rappresentanti della Cem hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla soluzione di tale problema: “In momenti come gli attuali, dobbiamo guardare lontano e operare uniti”. All’incontro hanno preso parte il presidente della Cem e arcivescovo di Guadalajara, cardinale José Francisco Robles Ortega, gli altri tre cardinali messicani, il Consiglio di presidenza e il nunzio apostolico in Messico, monsignor Franco Coppola.

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