Francia: la nuova “Guida” dei vescovi francesi contro la pedofilia

Ci sono attualmente 9 tra sacerdoti, diaconi diocesani e religiosi, detenuti nelle carceri di Francia per atti di violenza sessuale contro i minori su un totale di circa 15.000 religiosi presenti nel Paese. È uno dei dati che emerge dal bilancio stilato dai vescovi francesi sullo stato attuale della “lotta contro la pedofilia” intrapresa dalla Chiesa di Francia fin dall’inizio del 2000 e messa a punto lo scorso anno dopo lo scandalo che ha travolto alcune diocesi francesi. La Chiesa di Francia ha lanciato una vera e propria “inchiesta” alla quale hanno partecipato tutti i vescovi del Paese per un censimento dei casi in loro possesso. Quanto alla fine è emerso – fa notare la Conferenza episcopale francese – è il risultato delle testimonianze che le vittime hanno potuto dare nel quadro dei dispositivi di accoglienza e ascolto realizzati appunto dalla Chiesa.
Dall’indagine emerge che sono 37 i sacerdoti e i religiosi che hanno scontato la pena e sono usciti dal carcere e 26 quelli invece su cui ricade un procedimento di accusa, meno della metà rispetto al 2010. Negli ultimi 6 anni, sono segnalati dalla Chiesa alle procure della Repubblica 137 segnalazioni di fatti pedo-criminale. Infine sono 222 le vittime che si sono fatte avanti, alcune di loro per fatti accaduti in tempi lontani o molto lontani per i quali gli autori sono in alcuni casi anche morti. Alcuni sono stati denunciati ma altri no. Emerge infine che oltre il 60% delle testimonianze che i vescovi hanno raccolto si riferiscono a eventi prima del 1970; il 35% ad eventi che si sono verificati tra il 1970 e il 2000 e il 4% delle aggressioni si sono svolte dopo gli anni 2000.
Viene resa pubblica questa sera la terza edizione della Guida “Lutter contro la pédophilie”. Un’opera che si iscrive nelle misure prese dai vescovi francesi per “fare della Chiesa – spiega la Conferenza episcopale francese – un luogo sicuro per bambini e giovani”. Si rivolge in particolare a tutti gli attori che in qualche modo e per ragioni pastorali svolgono un ruolo a fianco ai giovani invitando alla “vigilanza” e al “giusto comportamento educativo”. La guida – una sessantina di pagine – affronta il problema sotto tutti i punti di vista e le persone coinvolte: l’aggressore e la vittima, il contesto e la giustizia fino a delineare vie di azione e prevenzione.
La riedizione della Guida è solo una delle misure intraprese dalla Chiesa di Francia tra cui emerge l’istituzione di una “Cellula permanente di lotta contro la pedofilia”, presso la presidenza della Conferenza episcopale che ha il compito di formare i diversi attori pastorali, coordinare le cellule locali di sorveglianza presenti in ogni diocesi e provincia ecclesiastica e interloquire con le associazioni delle vittime. Si tratta di un impegno che la Chiesa di Francia gioca anche sul fronte del digitale realizzando un sito internet – http://luttercontrelapedophilie.catholique.fr/ – rivolto agli operatori pastorali,agli educatori e alle vittime e aprendo un indirizzo mail – paroledevictimes@cef.fr – al quale chiunque può scrivere per denunciare fatti.
“L’attualità recente – spiega mons. Georges Pontier, presidente dei vescovi francesi – ci ha convinto che dobbiamo andare oltre, aumentando la vigilanza e prendendo in considerazione fatti antichi, considerati come prescritti e quindi non più oggetto di denuncia, ma a causa dei quali le vittime continuano a soffrire duramente. Le norme della giustizia di Stato e canonica sono recentemente rafforzate. Abbiamo istituito nuove misure con l’obiettivo di evitare che qualunque pedofilo possa di nuovo essere in condizione di recidiva in una missione della Chiesa”.

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