Cardinale Bagnasco: “testimoniare ragioni di vita” ai giovani per “liquidare l’offerta di strade menzognere”

I vescovi sono “responsabili” della formazione dei giovani, “accanto alle famiglie e alle altre agenzie educative”. Lo ha ricordato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che nella parte finale della prolusione di apertura del Consiglio permanente ha espresso gratitudine al Papa per aver scelto i giovani come tema del prossimo Sinodo e ha definito il documento preparatorio una “bussola”. “Accanto a loro, per loro e con loro – ha assicurato il presidente della Cei a proposito dei giovani – intendiamo testimoniare ragioni di vita, affascinandoli alla fede in Gesù e a cercare risposta alle domande più profonde del cuore, quelle che la cultura dominante vorrebbe distrarre o liquidare con l’offerta di strade menzognere”. “Educhiamo i giovani a riconoscersi popolo del Signore, educhiamo i giovani alla libertà, quindi a pensare con la propria testa, secondo verità”, l’auspicio del cardinale: “Saranno portati a desiderare non solo una parte ma il tutto della gioia, e il suo per sempre, intuito in quei momenti di bellezza che si vorrebbe non passassero mai”.

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