Nonviolenza: De Siervo (Toniolo), necessaria “una lotta attiva per la pace”

“Io vengo da Firenze e ho bene in mente la tesi di La Pira secondo cui nessuno aveva il diritto di distruggere le città. Ma lui poteva ancora riuscire a distinguere tra la guerra combattuta fra truppe armate e la guerra che punta a distruggere l’avversario. Oggi invece le guerre che vediamo sono tutte di questo secondo tipo, si distruggono le popolazioni, le loro tradizioni, le loro storie”. Lo ha affermato Ugo De Siervo, presidente del consiglio scientifico dell’Istituto Giuseppe Toniolo, presiedendo i lavori del seminario di studio sul messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace 2017, incontro promosso dallo stesso Istituto e dall’Azione cattolica italiana. Invece che di guerra santa, “il Papa – ha osservato De Siervo – parla di una ‘pace santa’ e con questo ci invita a una lotta attiva per la pace”, come espressamente richiamato dal tema del messaggio, “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”, che risulta “particolarmente impegnativo” in una stagione di guerre diffuse e frammentate.

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