Fede e cultura: mons. Viganò, il segreto del Papa è “una comunicazione sbilanciata” sulle persone

“Una comunicazione sbilanciata sulle persone è il segreto dell’apertura di credito verso Papa Francesco”. Ne è convinto monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, che durante il convegno su “Il cristianesimo al tempo di Papa Francesco” ha menzionato una frase “tanto citata, e citata male”, di Bergoglio. “In realtà – ha precisato Viganò – il Papa ha detto: ‘Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicare?'”. Il suo linguaggio, ha aggiunto, è più da “storyteller” che da “professore dal linguaggio astratto e concettuale”: il Papa “non riconosce mai a nessuno il ruolo di colui che ostacola il superamento della prova”, ha spiegato. “Nella frase tanto citata Francesco apre, cioè esorta anche un gay che cerca il Signore a continuare a cercare: da’ legittimità al fatto che una persona gay possa essere discepolo del Maestro”, senza “nessuna novità”, del resto, rispetto al Catechismo della Chiesa cattolica.

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