Fede e cultura: Faggioli (teologo), oggi “laicato parcellizzato” e “senza slogan”, Chiesa è “porta girevole”

Quello di oggi è un laicato cattolico “parcellizzato, senza slogan unificanti o partiti politici che lo definiscano”, la cui “militanza non si colloca necessariamente con un livello di impegno nella Chiesa, anzi spesso questi due ambiti sono divaricati”. A tracciare questo ritratto è stato il teologo Massimo Faggioli, docente alla Villanova University di Philadelphia, intervenuto al convegno in corso a Roma su “Il cristianesimo al tempo di Papa Francesco”‘. Quello dei tempi di Bergoglio, ha spiegato, “è un laicato in cui essere cristiani non passa più per via familiare o generazionale: la Chiesa è una porta girevole da cui si può uscire e entrare più volte, e in essa abitarci in modi diversi”. Un laicato “diviso” che vive “un cristianesimo in gran parte post-confessionale”, ha sintetizzato Faggioli, secondo il quale “c’è uno stretto rapporto tra crisi della democrazia e crisi del laicato organizzato”. “Il laicato non si identifica più con uno strato sociale tra il proletariato e l’alta borghesia”, ha spiegato il teologo, e d’altra parte “le pulsioni tradizionali e identitarie spingono frange del laicato istituzionalizzato nelle cosiddette comunità intenzionali”, dominate dall’idea di “ritiro” dal resto della società.

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