Terremoto: Fano Adriano, abitanti bloccati da neve e in attesa di soccorsi. “Tra noi un bimbo di nove mesi, il carburante per i generatori è quasi finito”

“Sono tre giorni che siamo bloccati in casa senza corrente elettrica, la benzina per i gruppi elettrogeni è quasi finita e anche i viveri iniziano a scarseggiare. Siamo in attesa dei mezzi di soccorso che tardano ad arrivare perché la strada è bloccata dalle numerose frane di neve e dal crollo di alcuni alberi”. È quanto racconta al Sir un gruppo di cittadini di Fano Adriano, piccolo comune in provincia di Teramo. Il paese, che si trova nelle immediate vicinanze del Gran Sasso, da alcuni giorni è sommerso da due metri di neve e ieri è stato scosso dal sisma che ha colpito il Centro Italia. Al momento non è possibile sapere se ci siano danni agli edifici, già fortemente provati dal terremoto del 2009 e da quello dello scorso agosto. Allo stesso modo, non è possibile stabilire se anche i circa 200 abitanti stiano tutti bene, data la difficoltà nelle comunicazioni. “Siamo in 14 in un piccolo appartamento – spiega al Sir Alfonso Cuccagna, uno degli abitanti raggiunto telefonicamente prima che le linee tornassero fuori uso -. Tra noi ci sono numerosi anziani e un bimbo di nove mesi. Ci stiamo prendendo cura di loro, ma il carburante per i generatori è quasi finito e, inoltre, abbiamo iniziato a razionare il cibo. Abbiamo perso i contatti con i soccorsi, li aspettavamo per oggi ma ancora non si vede nessuno. Oltre al problema della neve che non smette di cadere, ieri abbiamo vissuto anche la paura del terremoto. C’è molta ansia e preoccupazione per le ore che seguiranno, per noi e per i nostri concittadini di cui non abbiamo notizie”.

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