Terremoto: Diella (Unitalsi), “non lasceremo sole” le popolazioni colpite, “faremo tutto il possibile”

Il presidente nazionale dell’Unitalsi, Antonio Diella, insieme al Consiglio direttivo, esprime la sua “solidarietà e vicinanza alle piccole comunità delle Marche e dell’Abruzzo colpite ancora da un nuovo sciame sismico, unito alla forte tempesta di neve che ha colpito la zona del centro Italia”. “Quando finirà” è il grido d’appello che ha raccolto il presidente nazionale Unitalsi, durante i continui contatti con i presidenti regionali e diocesani dell’Associazione. “Siamo vicini ai nostri fratelli, alle loro famiglie, a quanti cercano di rialzarsi e purtroppo sono di nuovo a terra – è il dolore di Diella – non li lasceremo mai soli, faremo tutto il possibile, volontari, mezzi e soprattutto la preghiera, l’unica come ha affermato ieri Papa Francesco, in grado in grado di alimentare la speranza”. A testimonianza della preoccupazione del presidente Diella, proprio per esprimere concretamente la vicinanza e l’affetto di tutta l’associazione verso i presidenti e gli abitanti delle zone colpite dal terremoto, era stata convocata per questo fine settimana l’assemblea nazionale dell’Unitalsi, più di 200 responsabili da tutta Italia avrebbero dovuto raggiungere Ascoli, ma purtroppo per via degli accadimenti e per garantire la sicurezza dei partecipanti è stata annullata. “Avremo comunque occasione di essere presenti nelle Marche – ha dichiarato Diella – per vivere un momento di amicizia e di affetto con i nostri amici unitalsiani così in difficoltà in questo periodo e ai quali va davvero tutto il nostro cuore”.

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