Scandalo a Padova: mons. Cipolla (vescovo), “il male esiste anche nelle chiese come nei singoli credenti”

“Non è la prima volta che viene messa a prova la fede di tanti di noi”. Così monsignor Claudio Cipolla, vescovo di Padova, in una lettera indirizzata alle comunità cristiana scossa dai recenti fatti di cronaca. Il vescovo è impegnato in questi giorni nella visita alle missioni diocesane in Ecuador e Brasile, dove operano da tantissimo tempo preti e laici fidei donum al servizio dei più poveri. “Il male esiste anche nelle chiese come nei singoli credenti. Spero che queste esperienze non facciano ritenere inutile il nostro impegno per il bene, per la purezza, per l’onesta e per tutte le altre virtù umane che noi cristiani riteniamo necessarie per raccontare la nostra fede. Non cambiamo la strada indicata dal Vangelo e insieme continuiamo a lottare per il bene, nonostante tutto!”, prosegue il vescovo. Di fronte a queste “pesanti situazioni”, mons. Cipolla sente “ancora più urgente e necessario crescere nella fede”: “Adesso sono nella circostanza di dover cercare forza spirituale non solo per me stesso, ma anche per i miei fratelli nel presbiterato e nel diaconato e so che con loro siamo chiamati a sostenere voi carissimi fratelli e sorelle, voi che giustamente vi aspettate sostegno e aiuto dal nostro servizio. Altro non possiamo fare che inginocchiarci insieme e invocare aiuto e misericordia dal Signore. Sempre di più. Sapendo che nessuno è arrivato alla meta e che vive nel continuo pericolo di passare da santificatore a tentatore, da servo del bene a servo del male”. Il vescovo chiede “una preghiera più intensa per la nostra Chiesa, per i suoi preti e diaconi, per le nostre famiglie, e anche per me”.

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