Ue: Juncker (Commissione), “sei mesi per rivedere Dublino”. “Europa necessaria, no a muri e nazionalismi”

(Strasburgo) “Auspico che la revisione del sistema di Dublino” sulle politiche di asilo “si concluda entro” il prossimo giugno, ossia “nel corso della presidenza maltese dell’Ue”. E al contempo si abbrevino i tempi per creare una Agenzia europea per le migrazioni, perché “il problema è urgente”. Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, a Strasburgo dove interviene nell’emiciclo dell’Euroassemblea, sostiene la necessità di accelerare la risposta europa, “solidale”, al pressante fenomeno delle migrazioni, per non lasciare i Paesi mediterranei in balia degli eventi e soli a rispondere agli arrivi da Africa e Medio Oriente. Juncker ha parole anche per altri temi prioritari. Dopo il discorso della premier britannica Theresa May, il capo dell’Esecutivo ricorda che, una volta ricevuta la notifica da Londra, bisognerà avviare negoziati che, nell’arco di due anni, possano giungere a “una conclusione equilibrata, nel rispetto delle nostre norme”. Quindi un richiamo alla solidarietà europea: “Chiudersi nelle frontiere nazionali è un errore. Senza l’Ue, nessun Paese può affrontare le grandi sfide di oggi, dall’economia alle migrazioni, dalla sicurezza alla politica estera”. Infine un richiamo al 60° dei Trattati di Roma: “Non siano solo celebrazioni, ma un momento per ridare slancio e visione di futuro all’Europa”.

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