Disuguaglianze: Oxfam, in Italia l’1% è 30 volte più ricco del 30% più povero

In Italia nel 2016 la ricchezza dell’1% più ricco degli italiani (in possesso oggi del 25% di ricchezza nazionale netta) è oltre 30 volte la ricchezza del 30% più povero dei nostri connazionali. Per quanto riguarda il reddito tra il 1988 e il 2011, il 10% più ricco della popolazione ha accumulato un incremento di reddito superiore a quello della metà più povera degli italiani. E’ quanto emerge dal rapporto di Oxfam Un’economia per il 99% diffuso oggi. “I servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione subiscono tagli, ma a multinazionali e super ricchi è permesso di eludere impunemente il fisco – denuncia Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia -. La voce del 99% rimane inascoltata perché i governi mostrano di non essere in grado di combattere l’estrema disuguaglianza, continuando a fare gli interessi dell’1% più ricco: le grandi corporation e le élites più prospere”. La soluzione, secondo Oxfam, è “ripensare il sistema economico a cui siamo abituati, che fin qui ha funzionato a beneficio di pochi fortunati e non della stragrande maggioranza della popolazione mondiale”. Oxfam invita perciò tutti i cittadini, anche in Italia, a chiedere ai Governi e ai leader politici di garantire “un sistema di tassazione più progressivo, politiche occupazionali che garantiscano ai lavoratori un salario dignitoso e diminuiscano i divari retributivi, servizi pubblici di qualità in ambito educativo e sanitario, uno sviluppo economico che rispetti i limiti naturali del nostro pianeta, un reale ascolto dei bisogni dei cittadini e non degli interessi di alcune élites privilegiate”.

 

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