Diocesi: mons. Marino (Nola), “uscire dal tempio per incontrare la gente e dare la parola di Gesù”

“Ora è il tempo della Chiesa, è tempo di uscire dal tempio, per incontrare la gente, tempo della missione. Incontreremo difficoltà ma noi non possiamo tacere: abbiamo una parola da dire e da dare, ed è la parola di Gesù”. Così monsignor Francesco Marino, nuovo vescovo di Nola, nell’omelia della Messa con la quale ieri ha iniziato ufficialmente il suo ministero pastorale nella diocesi dei Santi Felice e Paolino. Alla celebrazione erano presenti il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e molti altri vescovi della Campania. Dopo il  saluto a presbiteri, diaconi, seminaristi, e ai “fratelli e cittadini di Nola”, mons. Marino, che succede a monsigno Beniamo Depalma, si è subito rivolto al suo predecessore ringraziandolo per il ministero pastorale appena concluso e dichiarando la propria disponibilità a raccogliere l’eredità dell’ultimo Sinodo diocesano: “Una chiesa che sa immergersi, adorare, ascoltare, celebrare, nella capacità di relazione, una chiesa dalla parte dei poveri”. Ai fedeli il presule ha chiesto “preghiera per le mie incoerenze”. “Mi sento chiamato non a primeggiare secondo la logica del mondo – ha spiegato – ma ad agire secondo quella del servizio, quella vissuta da Gesù e comunicata alla Chiesa dal suo Spirito. Ora è il tempo della Chiesa, è tempo di uscire dal tempio, per incontrare la gente, tempo della missione”. Nel messaggio rivolto ai giovani il neo presule ha richiamato “quello che papa Francesco e il presidente Mattarella hanno detto” e “cioè che la nostra società tende da un lato ad esaltare la giovinezza, dall’altro ad emarginare i giovani. Io vi invito a leggere, ma faccio mia, la lettera che papa Francesco ha rivolto ai giovani e faccio mio e vi affido il messaggio del Santo Padre: ‘Abbiate il coraggio dell’audacia’”.

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