Scuola: mons. Nosiglia (Torino), “va fatta apprezzare nel suo status di comunità educante”

“Auspico che, malgrado tante difficoltà, si possa mantenere viva nel Paese l’attenzione e la valorizzazione della scuola, determinante e centrale nel presente e nel futuro della nostra società. Essa va fatta apprezzare nel suo status di comunità educante, dove interagiscono persone reali, individui concreti come sono i dirigenti, i docenti e il personale, le famiglie e gli alunni, con tutta la carica di umanità, di comunione e di problematicità che portano con sé”. È uno dei passaggi del messaggio che monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, rivolge all’inizio dell’anno scolastico non solo agli studenti, ai genitori, dirigenti e docenti ma anche a tutta la comunità civile e cristiana della diocesi. “Una scuola siffatta – sottolinea l’arcivescovo – è una scuola che non vuole essere una realtà a sé stante, ma lo specchio del mondo reale, dove le nuove generazioni imparano a convivere e a progettare il loro domani in un positivo dialogo e confronto con gli adulti e con la comunità che le circonda; una scuola pluralista che risponde al primato della famiglia e alla sua libera scelta educativa, garantendo l’opzione tra statale o paritaria, con la possibilità di esercitare uguali diritti e doveri”. Per l’arcivescovo, la scuola deve essere sentita come “un patrimonio e una responsabilità di tutta la società italiana e di ciascun cittadino, e dunque elemento centrale del progetto politico e culturale della nazione”. Nel messaggio Nosiglia mette in evidenza che l’Italia a livello europeo ha un ruolo significativo sul piano della cultura e della solidarietà. “Questo – rimarca – è il tesoro più prezioso che possiamo gestire e proporre, per cementare l’unità e offrire all’Europa un’anima vitale, oltre che per garantirci autorevolezza in campo internazionale. Vale la pena dunque dedicare alla scuola il meglio delle risorse, dei mezzi e del personale qualificato, valorizzandone al massimo le potenzialità di cui è portatrice, sia sotto il profilo educativo che formativo, culturale e sociale”. L’arcivescovo conclude ricordando che, da domenica 2 a sabato 8 ottobre, la diocesi di Torino promuove la “Settimana della scuola”, un evento che coinvolge ogni ordine e grado di scuole attorno al tema “Laudato si’, la custodia della casa comune”. Verrà affrontato con ampiezza e apertura culturale il problema dell’ecologia.

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