Scuola: mons. Tessarollo (Chioggia), “coinvolgere i cittadini permetterebbe di svolgere al meglio il servizio scolastico”

“Riusciranno ‘i nostri eroi’, i docenti, a svolgere il loro servizio nelle condizioni che permettano davvero di esplicitare passione, umanità e competenza?”. È l’interrogativo posto dal vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo, nel suo messaggio di auguri pubblicato dal settimanale diocesano “Nuova Scintilla” all’inizio dell’anno scolastico. “Nella maggioranza dei casi ciò è possibile”, osserva il vescovo, ma rispetto al compito che l’organizzazione statale “vuole avocare totalmente a sé”, “io insisto sull’idea che avere l’umiltà di coinvolgere anche i cittadini in questo fondamentale servizio alla cittadinanza stessa permetterebbe in molti casi di svolgere al meglio anche il servizio scolastico, assicurando continuità e scelta all’impegno dei docenti, riconoscendo loro la stessa retribuzione per poter contribuire alla migliore gestione della scuola, sempre sotto il controllo dello Stato”. Nel suo messaggio, monsignor Tessarollo rileva che “anche nella scuola vale la regola che vede legate assieme passione e fatica”. “Se prevale il peso della fatica – aggiunge – allora il clima prevalente è caratterizzato da sbuffi e da tendenza a fare il meno possibile”. “Se invece prevale la passione per il sapere, l’apprendere, l’insegnare, l’educare allora tutto cambia e diventa perfino clima di gioia e di interesse”. Oltre che agli studenti, il vescovo rivolge un augurio alle famiglie e ai docenti. “La passione è la forza che attrae una persona verso qualcuno o qualcosa”, prosegue monsignor Tessarollo, notando che “per voi ciò significa essere appassionati innanzitutto dei ragazzi, sentirsi coinvolti nel medesimo progetto di crescita e maturazione dei ragazzi, con tutto ciò che questo impegno richiede per saperli motivare e coinvolgere nella passione per il conoscere, il sapere e l’apprendere”.

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