Grest: don Magoga (L’Azione), “occasione per ricordare a tutti che non si vive bene da soli”

“Una splendida occasione per ricordare a tutti che non si vive bene da soli; che abbiamo bisogno degli altri; che ci dobbiamo prendere cura gli uni degli altri, perché gli altri siamo noi”. È l’esperienza dei grest estivi parrocchiali, così come viene raccontata da don Alessio Magoga sul prossimo numero de “L’Azione” di Vittorio Veneto. “Un grest non serve semplicemente a tenere impegnati i bambini”, spiega il sacerdote sul settimanale diocesano: “E assolutamente non può ridursi ad una sorta di ‘parcheggio’ estivo. Invece, il grest è un evento che coagula attorno a sé un’intera parrocchia: un festoso momento di protagonismo giovanile, di vita e di comunità. I bambini e i ragazzi sono i primi protagonisti, ovviamente. E poi quanti si prendono cura di loro, vale a dire gli animatori e i responsabili”. “Ma dietro le quinte c’è tutta una fitta rete che agisce”, fa notare don Magoga citando le la mamme, le nonne e le zie, oppure i papà, i nonni e le zie che danno una mano all’occorrenza. Ci sono anche i Comuni, che “supportano in vario modo i grest, vedendo in essi un’occasione di aggregazione sociale  e di promozione”, senza contare le varie associazioni di volontariato presenti sul territorio. Insomma, “un piccolo grande tesoro di esperienze formative e di relazioni da custodire, promuovere e rilanciare”. “Peccato che finita l’estate, finiscano anche i grest”, il rammarico del sacerdote, che auspica che si riesca a “dare continuità” a questa esperienza anche durante il resto dell’anno pastorale.

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