Giubileo università: Salvarani (Università europea), “anche oggi la Chiesa ha bisogno del lavoro degli storici”

“Le nostre categorie sono inadeguate per capire il tempo che viviamo, nel mezzo di un cambiamento d’epoca”. Lo ha detto Renata Salvarani, docente di storia del cristianesimo all’Università europea di Roma, intervenuta oggi al convegno “La misericordia  trasforma il mondo: Cristianesimo e società”, organizzato alla Lumsa all’interno del Giubileo delle Università e dei Centri di ricerca.  Per l’esperta, bisogna “indagare il passato con gli strumenti delle scienze umane e con metodologie rinnovate, non per trovarvi facili attualizzazioni, né per condannare applicando criteri contemporanei, ma per rilevare la ricchezza di un percorso plurimillenario che ci appartiene e dal quale derivano molti aspetti del nostro modo di essere”.  Da questo presupposto è nata l’idea di sviluppare all’interno del Simposio iniziative scientifiche dedicate alla storia del Cristianesimo. “Fin dai primi secoli i cristiani hanno avuto la capacità di guardare con lucidità alle loro origini e al loro essere nel mondo – ha proseguito Salvarani, secondo la quale “anche oggi la Chiesa ha bisogno del lavoro degli storici per guardare a se stessa e al proprio cammino dentro il tempo dell’uomo, al rapporto con le religioni, all’incontro con i non credenti. Contraddizioni, inadeguatezze, errori sono parte dell’agire umano e, come tali, non possono essere negati. Al contempo, l’impatto di innovazione del cristianesimo, la sua forza di trasformazione, la sua capacità di farsi carne viva dell’uomo si leggono proprio attraverso eventi e fenomeni che scandiscono la storia”.

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