Diocesi: mons. Toso (vescovo Faenza-Modigliana), serve “nuovo umanesimo del lavoro”

Serve “un nuovo umanesimo del lavoro”, per “vincere gli attuali disorientamenti ideologici circa la sua valenza antropologica e sociale”. Ne è convinto monsignor Mario Toso, vescovo di Faenza-Modigliana, che nel Messaggio per l’inizio dell’anno scolastico denuncia come il lavoro sia “considerato spesso una mera variabile dei mercati finanziari e monetari”, mentre oggi bisogna elaborare “nuove coraggiose politiche di lavoro per tutti, con particolare attenzione per le donne e per i giovani”. “La scuola cattolica – si legge nel Messaggio – non può ignorare la rigenerazione culturale che l’esperienza della misericordia di Dio produce nella vita delle persone, nella famiglia, negli stili i vita, nelle istituzioni, nelle società, nell’educazione alla vita buona”. La scuola cattolica, prosegue Toso, “trova la sua ragion d’essere, rispetto allo stesso Stato, nella dimensione costitutiva e nel destino trascendente di ogni cristiano. Se lo Stato non ha la competenza ultima su di essi è ovvio che sarebbe strano e innaturale che la scuola cattolica non si applicasse a coltivarle e a dare loro incarnazione e cittadinanza nella storia”.

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