Cardinale Scola: “il Papa a Milano? Penso proprio che verrà, forse in primavera”. Immigrati, “aiutare la gente a superare la paura”

“Nei confronti degli immigrati bisogna aiutare la gente a superare una legittima paura mettendo in atto esperienze virtuose come si sta facendo in diocesi con il piano di accoglienza diffusa che ha avuto già un’ottima risposta e come ha fatto ad esempio la parrocchia di Bruzzano dove 100 profughi sono stati accolti per due mesi da 150 volontari, molti dei quali hanno rinunciato alle ferie, esprimendo in particolare verso le donne i bambini rifugiati una delicatezza e sensibilità encomiabili”. Lo ha dichiarato oggi il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, incontrando i giornalisti al termine delle celebrazioni in duomo che hanno aperto il nuovo anno pastorale. Scola ha anche riassunto i prossimi impegni in diocesi. Ha ribadito che il 7 novembre, al compimento del suo 75° compleanno, come previsto dal diritto canonico, presenterà la rinuncia e aspetterà che il Papa stabilisca i tempi e i modi. Ha detto che proseguirà la visita pastorale nella ventina di decanati che ancora non ha incontrato. Ha annunciato che i “Dialoghi di vita buona” continueranno e affronteranno quest’anno il tema dell’ingegneria genetica. Novità anche per il Fondo Famiglia che entrerà in una terza fase centrata esclusivamente sul placement, la ricerca dei posti di lavoro. Al termine del colloquio il cardinale ha risposto a una domanda sulla visita del Papa a Milano: “Penso proprio che verrà, lo vedrò nei prossimi giorni per verificare la data in base alla sua agenda, ma penso che sarà in primavera”.

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