Papa Francesco: udienza, se misericordia è “scandalo”, si ha “falsa immagine del Messia”

“Dio non ha mandato il suo Figlio nel mondo per punire i peccatori né per annientare i malvagi”. Ne è convinto il Papa, secondo il quale “il messaggio che la Chiesa riceve da questo racconto della vita di Cristo è molto chiaro”. Commentando, nella catechesi odierna, la risposta di Gesù a Giovanni Battista, Francesco ha puntualizzato che ai peccatori e ai malvagi “è rivolto l’invito alla conversione affinché, vedendo i segni della bontà divina, possano ritrovare la strada del ritorno”. “La giustizia che il Battista poneva al centro della sua predicazione, in Gesù si manifesta in primo luogo come misericordia”, ha ribadito il Papa, secondo il quale “i dubbi del precursore non fanno che anticipare lo sconcerto che Gesù susciterà in seguito con le sue azioni e con le sue parole”. Solo così, per il Papa, “si comprende la conclusione della risposta di Gesù: ‘Beato è colui che non trova in me motivo di scandalo’”. “Scandalo significa ostacolo”, ha ricordato Francesco: “Gesù ammonisce su un particolare pericolo: se l’ostacolo a credere sono soprattutto le sue azioni di misericordia, ciò significa che si ha una falsa immagine del Messia. Beati invece coloro che, di fronte ai gesti e alle parole di Gesù, rendono gloria al Padre che è nei cieli”.

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