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Gran Bretagna: a Swanwick incontro annuale della “Catholic Theological Association”. La teologia firmata dai laici

Un convegno sull’importanza della teologia prodotta dai credenti che rimetta al centro della chiesa il ruolo dei laici. L’incontro annuale della “Catholic Theological Association”, l’associazione dei teologi cattolici della Gran Bretagna, che si conclude domani a Swanwick, vicino a Nottingham, ha come tema il “Sensus Fidelium” di John Henry Newman ovvero l’idea che nuovi dogmi cristiani possano provenire dai fedeli. “Perché i laici sono sempre più importanti per la vita della Chiesa”, spiega al Sir suor Gemma Simmonds, presidente di questa associazione, che raccoglie circa 200 membri, quasi tutti cattolici e praticanti. “E, per la prima volta, possiamo contare su laici istruiti e molto preparati”. L’organo professionale dei teologi cattolici britannici è stato fondato nel 1985 e per farne parte bisogna avere un master in teologia e praticare questa disciplina. L’obiettivo era dare spazio a docenti e accademici che spesso lavoravano in facoltà laiche, in un Paese secolarizzato, dove c’è poco spazio per parlare di Chiesa. “Ci ritroviamo per fare teologia basata sulla vita dei fedeli con tutti i dilemmi che questo comporta”, spiega suor Simmonds, della Congregazione di Gesù, presidente della Cta. “La maggior parte di noi appartiene alla generazione del Concilio Vaticano II” e “ci troviamo a passare il testimone a una generazione di teologi più giovani e, per certi aspetti, più conservatori”.

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