Chiesa in uscita: Acr, da venerdì a Roma il festival “A noi la parola”. Interviene mons. Galantino

Il desiderio e l’impegno di leggere i sogni più veri e più alti dei piccoli e accompagnarli a vivere e fare esperienza della Chiesa “in uscita” di Papa Francesco sono alcuni dei presupposti dai quali prende le mosse “A noi la parola: il Festival dei bambini e dei ragazzi” voluto dall’Acr (Azione Cattolica dei ragazzi), che da venerdì 9 a domenica 11 settembre vedrà giungere a Roma (presso il Camping Roma Village, in via Aurelia 831) circa mille rappresentanti di tutti gli acierrini delle diocesi italiane e una delegazione di bambini e ragazzi del Fiac (Forum internazionale di Azione Cattolica) provenienti da Romania, Albania, Spagna, Argentina, Malta, Terra Santa (Nazareth).

Accogliendo ancora una volta le istanze della Chiesa tutta che, mediante la sua Dottrina Sociale, si impegna a intercettare il progetto di Dio nei quotidiani ambienti di vita e nella società in genere e facendo proprio il rinnovato invito rivolto da Papa Francesco al Convegno ecclesiale di Firenze, l’Acr ha pensato di dare la parola ai bambini e ai ragazzi, avviando un percorso di riflessione e approfondimento “a loro misura”. Con loro il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, il sindaco di Roma Virginia Raggi, l’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano e il presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana Matteo Truffelli. A loro sarà chiesto di firmare la “Dottrina Sociale dei Ragazzi”, documento con il quale “d’ora in poi” ciascuno dei presenti (bambini, ragazzi, Chiesa, comunità civile e associazione) si impegnerà a sua misura a prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare perché le istanze contenute in questo piccolo contributo diventino impegni per il bene reale di tutti.

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