Minori migranti: Manzione (Viminale), “un piano nazionale? Ci vorrà un pò di tempo”. Finora ricollocati solo 3.056 richiedenti asilo

Un piano italiano per i minori migranti? “Un po’ di tempo ci vorrà” perché “la legge riguardante le misure per gli enti territoriali è stata appena approvata e contiene un emendamento che permette di fare centri straordinari in ambito regionale, senza bisogno di decreti attuativi. Si tratta comunque di un passo in avanti, seppur temporaneo”. Questa la risposta di Domenico Manzione, sottosegretario al ministero dell’Interno, alle richieste di Save the children, durante la tavola rotonda internazionale in corso oggi pomeriggio a Roma, a Palazzo Valentini. Manzione ha anche ammesso: “siamo in ritardo su ampliamento della rete dei centri di accoglienza e dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), ma il sistema sta partendo ora”. Save the children ha chiesto inoltre una via preferenziale per i minori migranti nelle “relocation” (il sistema che dovrebbe ricollocare in altri Paesi europei 160mila richiedenti asilo sbarcati in Italia e Grecia). Finora i numeri sono irrisori: all’11 luglio 2016 solo 3.056 richiedenti asilo sono stati ricollocati in altri Paesi, 843 dall’Italia e 2.213 dalla Grecia. “L’Italia si farà promotrice in Europa della proposta di relocation dei minori migranti – ha affermato Manzione -, anche se non è facile in questo momento perché la crisi dei migranti si intreccia con quella economico-occupazionale e nella sicurezza. Ed è difficile immaginare, nei Paesi europei, stature politiche così rilevanti e pedagogiche in grado di far comprendere l’emergenza all’opinione pubblica”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy