Migranti: Save the children, 30% sono bambini. All’Ue “serve agenda europea per minori”

Nel mondo 45 milioni di minori sono coinvolti nelle migrazioni. Dall’inizio del 2015 ad oggi oltre 398 mila, il 30% dei migranti sbarcati, sono bambini. Nei soli primi otto mesi del 2016 almeno 15.300 minori sono arrivati soli, quasi il doppio rispetto allo scorso anno. E tra le 3.100 vittime nel Mediterraneo di quest’anno, 137 sono bambini. Gli allarmanti dati sono stati esposti oggi a Roma al convegno internazionale organizzato da Save the children a Roma, nel palazzo della Provincia. Dati accompagnati dalla denuncia delle violazioni dei diritti negli hotspot, dove i minori sono costretti a stare di fatto in una situazione di detenzione. “L’accordo che l’Europa ha fatto con la Turchia è per noi moralmente inaccettabile – ha ribadito Valerio Neri, direttore generale di Save the children Italia –. Di fatto l’Europa detiene negli hotspot dei ragazzi senza che abbiano commesso nessun reato. E questo viola tutte le normative a tutela dei minori”. Da qui la richiesta all’Unione europea “di una agenda ad hoc per i minori” che sia al centro della politica e dell’azione sui migranti. Questa settimana, come già preannunciato da Save the children, prenderà il via anche la nuova missione di salvataggio in mare dei migranti, con una nave che può accoglierne 300 e portarli in un porto sicuro. “Partiamo ora perché sappiamo che l’autunno è una stagione pericolosissima per chi si mette in mare”, ha spiegato Neri, ricordando che l’operazione è condotta in collaborazione con la Marina militare e la Guardia costiera.

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