Diocesi: Reggio Calabria, un incontro di preghiera dopo i fatti di violenza sessuale a Melito Porto Salvo

Un incontro di preghiera dopo i fatti di violenza sessuale, verificatisi a Melito Porto Salvo e denunciati in questi giorni dalla Magistratura. Lo promuove, per giovedì 8 settembre alle 18.30, l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, invitando sacerdoti e religiosi, associazioni ecclesiali e fedeli della diocesi a chiedere “l’aiuto per un impegno di rilancio e di ricostruzione, pieno di speranza, della nostra vita sociale, culturale, religiosa e familiare. Il Signore e la Vergine Maria ci aiutino e ci proteggano”. In una nota dei giorni scorsi il presule aveva affermato che “quanto accaduto rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di una visione errata e pericolosa della sessualità, vissuta non come un dono reciproco di amore che si apre alla vita, ma solo come sterile divertimento. Così l’altro diventa un oggetto di cui servirsi per provare piacere…”. Una notizia che il presule aveva accolto “con grande dolore e preoccupazione” esprimendo “ferma condanna”. Ma, oltre la condanna e la “paterna vicinanza” nei confronti della vittima, monsignor Morosini ha rivolto un invito alla conversione, “innanzitutto, a chi ha commesso gli efferati atti. Tale invito, tuttavia, non è da intendersi solo come un’indicazione di pentimento – pur necessario – ma anche come dovere cristiano di riparare al male provocato. Scaturisce, inoltre, l’esigenza – urgente e non più derogabile – di attuare una forma di prevenzione rispetto a fenomeni come questo, che rimandano, purtroppo, a inaccettabili forme di subcultura e di degrado umano”.

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