Comece: i vescovi europei su Ttip e tassazione multinazionali. Card. Marx invita a perseguire il bene comune

(Bruxelles) – “Fermare i negoziati sul Ttip non risolverebbe i problemi attuali. Un ordine economico giusto a livello mondiale necessita di regole comuni. Il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti potrebbe aiutare a raggiungere tale obiettivo”. Il card. Reinhard Marx, presidente della Comece, commenta oggi le recenti notizie sulle difficoltà incontrate da Ue e Stati Uniti nei negoziati per l’accordo economico. La Comece richiama in questa occasione la posizione comune raggiunta da vescovi europei e statunitensi in materia. “Tale posizione riafferma – si legge in una nota del segretariato di Bruxelles – le esigenze di partecipazione dei cittadini, di protezione sociale e di sviluppo sostenibile come elementi indispensabili a conclusione di un accordo giusto e a favore di tutti”. La Comece interviene anche a proposito dell’azione avviata dalla Commissione europea in materia di imposizione fiscale sui proventi delle multinazionali. “In un contesto di povertà crescente in Europa – afferma la Comece, che sostiene le proposte della Commissione Ue – le pratiche che consentono alle multinazionali di pagare poche tasse o nessuna tassa per le loro attività suscita incomprensione tra i cittadini”. L’organismo ecclesiale “esorta gli attori coinvolti a lavorare insieme per una vera giustizia fiscale” e ricorda le proposte avanzate in tale ambito da Giustizia e pace in Europa.

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