Vescovi Messico: “tre sacerdoti assassinati in una settimana. Sia fatta chiarezza”

La Conferenza episcopale del Messico (Cem) interviene con un comunicato sull’uccisione di padre José Alfredo López Guillen, il sacerdote della diocesi di Morelia, rapito pochi giorni prima. La nota, firmata dal presidente della Cem, card. José Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey, prende avvio nel ricordare le parole pronunciate all’Angelus di domenica da papa Francesco. Nell’occasione il Santo Padre aveva pregato infatti per il popolo messicano e perché cessasse la violenza verso sacerdoti, riferendosi in particolare ai due preti assassinati nello stato di Veracruz la scorsa settimana.
Il comunicato prosegue con una preghiera per padre López; viene espressa solidarietà all’arcidiocesi di Morelia, all’arcivescovo, il card. Alberto Suárez Inda, a tutto il presbiterio e alla parrocchia della Santissima Trinità.
Continuano i vescovi: “Sono tre i sacerdoti assassinati in una settimana. Fin dal primo momento i vescovi interessati sono entrati in contatto e stanno collaborando con le autorità competenti; tuttavia, chiediamo con rispetto ma con urgenza a chi ha il dovere di farlo che sia fatta chiarezza su quanto accaduto in entrambi i casi (Veracruz e Morelia) e che venga applicata la giustizia verso i responsabili di questi crimini gravissimi. Con la stessa forza pretendiamo che non si manchi di rispetto al nome di alcun sacerdote e di alcuna persona, soprattutto finché sono in corso le indagini”.
In questo caso, le parole dei vescovi si riferiscono ad alcuni articoli nei quali era stato dato spazio a voci senza fondamento relative a padre López; tali articoli riportavano che il sacerdote sarebbe stato visto in hotel con un giovane, quando con ogni probabilità era invece già deceduto.
Conclude il comunicato: “Ci impegniamo anche, assieme a tutto il popolo di Dio, a proseguire nell’impegno con tutte le forze perché mai più alcun cittadino venga coinvolto in tali atti violenti che accadono in molti luoghi del nostro Paese”.

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