Diocesi: mons. Satriano (Rossano-Cariati) alla festa dei Santi patroni, “ritrovare coesione sociale”

Oggi c’è bisogno di “ritrovare coesione sociale a partire da quelle radici sante che hanno reso grande Rossano nella memoria del mondo”. A dirlo è stato ieri l’arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Giuseppe Satriano nel discorso alla città di Rossano nella Festa dei santi Patroni Nilo e Bartolomeo. Due santi, come Nilo e Bartolomeo, che hanno “rischiarato il medioevo, con la capacità di interloquire col mondo religioso e politico, ci offrono la possibilità – ha aggiunto il presule – di interrogarci e chiederci che ne stiamo facendo delle nostre origini, del nostro essere come loro credenti ardenti e appassionati, amanti del mondo ma soprattutto di Dio”. San Nilo e San Bartolomeo “ci invitano con coraggio ad assumere quella capacità di guardare in alto ma non dimenticando la nostra condizione umana di pellegrini che camminano su questa terra, casa che dobbiamo trasformare nel santuario di Dio. Per monsignor Satriano “siamo chiamati a saper leggere i segni dei tempi riuscendo a guardare dentro i movimenti della storia, i sussulti del vivere. C’è un cammino di liberazione che ci attende per ritrovare quella capacità generativa vissuta da Nilo nel saper aprire i cuori di tanti. Anche per la nostra amata Rossano, città natale dei due santi, diviene preziosa questa loro testimonianza. San Nilo e san Bartolomeo ci consegnano un esempio da perseguire”. In questa “amata realtà cittadina – ha concluso – abbiamo bisogno di chi si assuma il coraggio di ridare chiarezza e forza al rapporto tra istituzioni e cittadinanza. Abbiamo bisogno di chi offra il suo contributo per ridare luce ad un tempo, fin troppo lungo, in cui la sterile lamentazione ha preso il posto di una sana e bella progettualità. La nostra amata Rossano ha bisogno di ciascuno di noi e della nostra capacità di decentrarci per cogliere la feconda capacità di costruire, realizzare percorsi e opportunità per tutti, e questo nasce dal mettersi insieme, senza giudizi e pregiudizi”. Da quo l’invito al “Coraggio”: “Destiamoci dal torpore che ci affligge, facciamo cadere le facili divisioni in cui spesso incespichiamo e sostenuti dai Santi proviamo a costruire insieme il nostro futuro”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy