Vescovi Paraguay: in difesa delle famiglie campesine e della loro terra

La Conferenza episcopale del Paraguay (Cep) ha emesso ieri un comunicato stampa in relazione allo sgombero delle famiglie “campesine” dalla colonia di Guahory, nel distretto di Tembiaporá (dipartimento Caaguazú, nel sudovest del paese): un fatto accaduto lo scorso 15 settembre, che ha suscitato una grande eco nel Paese per l’eccesivo uso della forza. Nel comunicato la Chiesa “condanna qualsiasi tipo di atti che vanno contro la dignità dell’essere umano, qualsiasi sia la sua condizione sociale, ma in special modo quando si tratta di settori più fragili della società, come le famiglie campesine”. In particolare, in questo caso, si lamenta e si condanna “l’uso eccessivo e sproporzionato delle forze dell’ordine per distruggere le coltivazioni e le abitazioni dei piccoli agricoltori, in una terra la cui proprietà è oggetto di contesa e la cui titolarità non sarebbe accertata e provata in modo sufficiente”. I vescovi fanno riferimento alla dottrina sociale della Chiesa e alla sua posizione sulla proprietà della terra e sulla sua destinazione a servizio del bene comune e chiedono ancora una volta “una riforma agraria integrale, che permetta alle famiglie contadine di conservare le proprie terre”.

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