Statuto Segreteria comunicazione: documenti, dati e informazioni protetti per garantire sicurezza e coperti dal segreto d’ufficio

“Tutti i documenti, i dati e le informazioni in possesso della Segreteria per la comunicazione sono: usati unicamente per gli scopi previsti dalla legge; protetti in modo da garantire la loro sicurezza, integrità e confidenzialità; coperti dal segreto d’ufficio”. È quanto stabilisce l’art. 14 dello Statuto della Segreteria, approvato “ad experimentum” per tre anni e diffuso oggi dalla sala stampa vaticana. “Nella Segreteria – ricorda l’art. 19 (norma transitoria) dello Statuto -, nei tempi e secondo le modalità stabilite o da stabilire, confluiranno gli Organismi” che il Motu Proprio “L’attuale contesto comunicativo” ha indicato: “Il Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, la Sala Stampa della Santa Sede, il Servizio Internet Vaticano, la Radio Vaticana, il Centro Televisivo Vaticano, L’Osservatore Romano, la Tipografia Vaticana, il Servizio Fotografico e la Libreria Editrice Vaticana”. Inoltre “la Segreteria assumerà il sito web istituzionale della Santa Sede e la titolarità della gestione nelle reti sociali della presenza del Romano Pontefice. Le suddette entità proseguiranno nelle loro rispettive attività, osservando le proprie norme in vigore, attenendosi però alle indicazioni date dal prefetto, fino alla data in cui confluiranno nella Segreteria, momento a partire dal quale saranno abrogate. Sentita la Segreteria di Stato, il prefetto stabilirà la data e le modalità in base alle quali, a norma dell’art. 1 del Motu Proprio, i singoli organismi confluiranno nella Segreteria”. Nel processo d’integrazione dei diversi enti, conclude lo Statuto, “si osserveranno i regolamenti, le direttive o le altre disposizioni man mano emanati dalla Segreteria per la comunicazione, nel quadro delle norme generali della Santa Sede e nel rispetto dei diritti acquisiti dai dipendenti”.

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