Siria: Lake (Unicef) su attacco convoglio umanitario, “parti in conflitto rispettino diritto internazionale”

Ferma condanna per l’attacco al convoglio umanitario ad Aleppo che ha ucciso e ferito operatori umanitari, e richiesta a tutte le parti in conflitto di “rispettare i loro obblighi ai sensi del del diritto umanitario internazionale di proteggere i civili e le infrastrutture civili e per facilitare l’accesso duraturo, incondizionato e senza ostacoli alle persone che hanno un disperato bisogno – ovunque si trovino in Siria”. A rivolgerli è il direttore generale di Unicef Anthony Lake. “Il convoglio inter-agenzie trasportava aiuti umanitari di cui hanno disperato bisogno decine di migliaia di persone in condizioni di estrema difficoltà – spiega -. I camion trasportavano aiuti Unicef per salute, nutrizione, istruzione, acqua, servizi igienico-sanitari sono stati gravemente danneggiati durante l’attacco. Questi aiuti erano pronti per i bambini che hanno già sofferto più di cinque anni di guerra. Cinque anni di insensibile disprezzo per la loro vita, il loro benessere e il loro futuro”. Dopo avere espresso solidarietà “alle famiglie delle persone uccise in questo attacco senza cuore” e ai feriti, Lake osserva: “Questi eroi hanno rischiato la vita – e hanno perso la vita – mentre lavoravano per salvare gli altri in una catastrofe umana che è andata avanti per troppo tempo, ed è costata troppo vite”. “Noi – conclude – vogliamo onorare il loro lavoro nel modo migliore, andando avanti. L’Unicef resta impegnato a portare aiuti ai più di sei milioni di bambini e alle loro famiglie che hanno un disperato bisogno di aiuto”.

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