Scuola: Cittadinanzattiva, lo stato della ricostruzione nelle zone terremotate di Emilia, Abruzzo e Molise

Un viaggio fotografico tra le scuole italiane nelle regioni colpite negli ultimi anni da terremoti: Emilia Romagna, Abruzzo, Molise. A proporlo è Cittadinanzattiva nel XIV Rapporto su sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola, presentato questa mattina a Roma. In pochi giorni dal sisma in Emilia Romagna del maggio 2012, si legge nel report, sono state effettuate le verifiche in 1.041 scuole risultandone danneggiate oltre 500. Entro l’inizio dell’anno scolastico 2012-2013 è stata garantita la costruzione di 38 nuovi edifici e sono state noleggiate per almeno 9 mesi 32 strutture realizzate con l’assemblaggio di elementi modulari. Di questi, l’ultimo è stato smontato nel dicembre 2015. Dopo il terremoto che il 6 aprile 2009 ha colpito l’Abruzzo, 32 moduli ad uso scolastico provvisorio (Musp) hanno ospitato scuole di ogni ordine e grado. Ad oggi la situazione riguarda 154 interventi della Regione Abruzzo per un importo di 144.657,427 milioni di euro; 16 dei sono in programmazione (13 milioni); 47 in corso di progettazione (51 milioni), 28 in corso di affidamento; 23 sono i cantieri attivi e 21 gli interventi conclusi. Nel Comune dell’Aquila, sono 26 le scuole riparate (su 58) con 2.600 alunni rientrati (su 6.300). Per quanto riguarda il Molise, colpito dal terremoto il 31 ottobre 2002, nella provincia di Campobasso, si legge nel Rapporto, permangono situazioni critiche (come la presenza di scuole ospitate nei prefabbricati) o “situazioni che generano dubbi circa l’opportunità e l’adeguatezza di edifici scolastici, come quello di Castellino del Biferno anche sovra dimensionati rispetto alla popolazione scolastica del territorio”.

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