Referendum costituzionale: Flick, “un’insalata russa andata a male”

“Non temo una svolta autoritaria, questo Paese non ne è più in grado. Ma non si può sostituire un bicameralismo perfetto con un bicameralismo malfatto”. Così Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, è intervenuto ieri pomeriggio all’incontro “Per un voto responsabile nel Referendum costituzionale in Italia” promosso a Roma da Uisg (Unione internazionale superiori generali) e Usmi (Unione superiori maggiori d’Italia). Per il giurista, è singolare che nel 1946 gli italiani si espressero in un Referendum che era chiaro per tutti e sancirono con il loro voto l’unità del Paese mentre adesso “il rischio è che la nazione si spacchi su questioni tecniche, soprattutto a causa della polarizzazione che i partiti hanno operato per tirare ciascuno acqua al proprio mulino”. Per questo, ha concluso, “pur avendo obiettivi giusti, la riforma introduce una serie di errori che la rendono un’insalata russa andata a male”.

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