Migranti: Caritas Ventimiglia, “gli espulsi dalla Francia poi ritornano”

(dall’inviata Sir a Migramed) I migranti che tentano di passare la frontiera tra Italia e Francia vengono rimandati nei centri del sud Italia “ma molti ritornano a Ventimiglia”: lo ha raccontato a Gorizia, durante il viaggio studio di Caritas italiana, Maurizio Marmo, direttore della Caritas Ventimiglia, che vede dall’anno scorso flussi molto consistenti, circa 6.000 profughi, in maggioranza dal Sudan e da 50/60 Paesi africani. A fine maggio il vescovo ha messo a disposizione una chiesa con locali e un campetto per accogliere centinaia di profughi transitanti. Altre 4 parrocchie hanno dato una mano e ospitano nuclei familiari. “C’era chi non veniva in chiesa perché c’erano i migranti – ha raccontato – e chi invece portava aiuti. È stata una esperienza significativa, con giovani e famiglie di cui non immaginavamo l’umanità e la disponibilità, si sono creati dei legami con i migranti”. Dall’11 giugno è in corso un sistematico controllo della frontiera terrestre e sui treni. A Mentone i profughi vengono rimandati in Italia, con autobus verso i centri in Puglia o Sardegna. “Ma poi tornano a Ventimiglia”, ha precisato Marmo, denunciando di nuovo “l’episodio gravissimo del rimpatrio di 48 sudanesi il 24 agosto, sulla base di un accordo Italia-Sudan con un presidente ricercato per crimini contro l’umanità”.

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